Il   Cane di  San Bernardo

 

                             

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Il  Cane di San Bernardo, questo è il suo nome corretto, è il cane più conosciuto e amato in tutto il mondo. Tutti sentendo il suo nome associano poi la sua immagine, un gigante buono sia fisicamente che caratterialmente, definito non a caso dagli inglesi  “Il Santo”  per omaggiare le qualità del cane che ha salvato più vite umane, ritrovando persone disperse sotto la neve e soccorrendo viandanti in difficoltà.

 

ORIGINI

 

Il Cane di San Bernardo è un molossoide e come tutti i molossoidi odierni discende quindi dal mastino tibetano che a sua volta discende dal primitivo Canis familiaris inostranzewi.

La storia di questa razza è misteriosa, mancano testimonianze scritte e sembra quasi che questo enorme cane si sia materializzato dal nulla alla fine del  ‘600 presso l’ Ospizio del Gran San Bernardo che l’avrebbe reso famoso. Non sappiamo quindi con certezza i vari incroci che vennero effettuati per arrivare al San Bernardo. Possiamo ipotizzare che il mastino tibetano per arrivare in Svizzera, passò dal Medio Oriente alla Macedonia, quindi in Grecia e infine a Roma. I Romani avevano sicuramente molossoidi ai tempi di Cesare utilizzati nelle arene per combattere contro orsi e leoni. Si può quindi pensare che i molossi romani si siano stabilizzati nelle campagne svizzere e siano stati incrociati con razze autoctone come i bovari svizzeri. Le notizie certe iniziano solo nel 1695, quando il pittore Salvator Rosa ritrae alcuni cani all’ Ospizio del Gran San Bernardo. Nel momento in cui il cane venne adottato dall’ Ospizio, tutta la sua storia è descritta in modo particolareggiato.

I primi cani da soccorso vennero addestrati all’ Ospizio verso la metà del 700, i loro conduttori, i “marronier”, erano assunti per assistere i viaggiatori smarriti nella neve e nelle tempeste. Da quel momento in poi si ridusse notevolmente il numero di morti sul valico.

Tra i cani dell’ Ospizio il più famoso fu Barry (1800-1814) che da solo salvò la vita di 40 persone. Il suo corpo imbalsamato esposto al museo di storia naturale di Berna è da poco stato trasferito a Martigny al “Musee et Chiens du Saint-Bernard”, un museo interamente dedicato al San Bernardo, quale altra razza può vantare un tale onore ?

Il San Bernardo nasce a pelo corto ma verso la metà dell’ 800, per colpa di un’ eccessiva consanguineità i Canonici decisero di incrociare i loro soggetti con il terranova. Questi incroci determinarono la nascita dei primi soggetti a pelo lungo che all’inizio però non erano molto considerati in quanto il pelo lungo non era adatto al lavoro sulla neve.

Il primo Club di razza fu fondato dagli inglesi nel 1882, seguiti dagli svizzeri nel 1884 e lo standard di razza fu redatto a Zurigo nel 1887 durante il Congresso Citologico Europeo.

 

         

Diana, femmina a pelo lungo                       Charlie, maschio a pelo lungo

 

CARATTERISTICHE                            

Standard F.C.I. n. 61

(revisionato dal Club Svizzero e dall’SKG nel 1993)

Cane di San Bernardo

Origine: Svizzera

Data di pubblicazione dello standard originale: 24-03-1993

Utilizzazione della razza: cane da scorta, da guardia e da casa.

Classificazione F.C.I.: Gruppo 2 ( Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e bovari svizzeri)

Sezione: 2.2 (Molossi di tipo cane da montagna)

Senza prova di lavoro

 

Esistono due varietà del Cane di San Bernardo: varietà a pelo corto e varietà a pelo lungo. Ambedue le varietà hanno rimarchevole mole e possiedono un corpo armonico, possente, vigoroso e muscoloso con testa imponente ed espressione attenta.

Comportamento e carattere amichevole, temperamento tranquillo ma anche vivace e vigile.

Taglia:altezza minima per i maschi 70 cm e per le femmine 65 cm, possiamo però dire che non c’è un limite massimo di taglia e che il San Bernardo ideale dovrebbe superare gli 83 cm nel maschio e i 77 cm nella femmina. In generale il rapporto taglia-peso vede 1 kg per cm di altezza al garrese nei maschi e 850 gr per cm di altezza al garrese delle femmine.

La testa è imponente con occhi di grandezza media e con iride scura, le orecchie sono attaccate alte, pendenti e triangolari. Le labbra superiori, alla loro disgiunzione, formano una U rovesciata. Il collo deve essere lungo quanto la testa e potente, la gabbia toracica è estremamente sviluppata. Il dorso ha profilo rettilineo e la groppa è orizzontale, molto lunga e larga. Le spalle sono ben angolate. Gli arti posteriori hanno coscia lunga e larga, gamba lunga e muscolosa e garretti molto spessi. Gli arti anteriori devono presentare un eccezionale sviluppo osseo e muscolare ed essere in perfetto appiombo.

Manto

VARIETA’ A PELO LUNGO: manto di copertura folto, liscio e aderente con abbondante sottopelo. Cosce leggermente pantalonate e coda con pelo folto.

VARIETA’ A PELO LUNGO: di media lunghezza, pelo di copertura dritto con ricco sottopelo. Cosce fortemente pantalonate, arti anteriori frangiati. Muso e orecchi a pelo corto, pelo ricco alla coda.

COLORE DEL PELO: colore di base con pezzatura rosso bruno più o meno grande (cani a macchie) fino a colore rosso bruno esteso sopra schiena e fianchi (cani a sella completa). Marcature bianche : Petto, piedi, punta della coda, canna nasale, banda frontale e chiazza della nuca. Il collare bianco è desiderato e la maschera simmetrica scura è ricercata.

Il cucciolo

Non tutti sanno che un San Bernardo da adulto può arrivare e talvolta superare i 90 kg ma alla nascita un cucciolo pesa mediamente 700/800 g

                            

e cresce così velocemente da arrivare all’ età di due mesi ad un peso di circa 15 kg. Tutto questo ci indica che in questa razza è di fondamentale importanza l’ alimentazione e l’ ambiente in cui faremo vivere il nostro cucciolo durante tutto il periodo della crescita.

Prima di scegliere questo tipo di cane quindi è meglio rivolgerci ad un buon allevatore che saprà indicarci il modo corretto di allevare un San Bernardo e saprà consigliare il cucciolo più adatto alle nostre esigenze.

Il cane dovrebbe vivere su terreni naturali e non sostare a lungo su zone pavimentate, durante il periodo della crescita sono da evitare le scale, i salti e tutto quello che potrebbe danneggiare le articolazioni che nonostante la mole sono davvero delicate in questa fase. Una volta adulto il San Bernardo è un cane molto rustico, non dimentichiamo che è un cane da lavoro e sarà contento di aiutarci a trasportare la legna o semplicemente a seguirci in lunghe passeggiate o divertenti nuotate che siano al mare, al lago o in una minuscola piscina….                               

Come per tutte le razze giganti in allevamento si controllano i soggetti da riproduzione per quanto riguarda la displasia di anche e gomiti. Una volta preso il cucciolo bisognerà continuare il lavoro svolto dall’ allevatore, tenendo il nostro San Bernardo sotto controllo dal punto di vista sanitario ma anche da quello psicologico. E’ importante far socializzare il cane durante i primi sei mesi di vita con persone, animali socievoli, rumori vari ecc. solo così potremo avere un cane adulto equilibrato. Il cucciolo sarà felice sia sguazzando nel fango che facendo un giro in un auto di lusso, l’ importante per lui è stare in nostra compagnia.

               

 

Il Cane di San Bernardo è un mito vivente, buono e coccolone soprattutto con i bambini da cui si lascia fare veramente di tutto e con una pazienza infinita, un vero e proprio cane “ Baby sitter” come abbiamo potuto vedere anche al cinema nei vari film da  “ Nana” in Peter Pan fino al più recente “ Beethoven”.

Curiosità

Nel nostro allevamento “Dampuj” abbiamo da poco intrapreso un lavoro in realtà molto antico che è quello della lavorazione della lana solo che utilizziamo il pelo dei nostri cagnoni. Semplicemente spazzolandoli è possibile raccogliere una certa quantità di pelo che poi noi cardiamo e filiamo fino a farlo diventare un morbidissimo filato esattamente come la più conosciuta lana d’ angora. Praticamente è possibile indossare qualcosa di veramente unico, una sciarpa o una maglia realizzata con la lana dei nostri tanto amati San Bernardo (o qualsiasi altra razza con pelo adeguato).